Zambia: storie di donne
Quattro donne: le due sorelle Mary & Mary Miyanda, l’imprenditrice Valentine Musakanga e la banchiera Sherry Thole, raccontano il loro paese, lo Zambia. Mary & Mary lavorano al mercato di Lusaka.Tutte e due erano sposate, con figli, ma tutte e due sono ora senza marito. Uno se n’è andato, l’altro è morto a causa di una malattia che sta colpendo pesantemente lo Zambia: l’aids. Il 30% della popolazione è stata contagiata dal virus che ha già causato più di un milione di orfani. Mary & Mary si alzano tutte le mattine alle 5 e tornano a casa al tramontare del sole; al mercato vendono pomodori, guadagnando circa un dollaro al giorno. Sognano una vita migliore per se stesse ma soprattutto per il loro figli che riescono a far studiare al St. Lorenz, un centro che accoglie i ragazzi di famiglie povere. Con Mary & Mary scopriamo il mondo della solidarietà e della partecipazione popolare. Attraverso la loro vita e i loro incontri il video apre il sipario sull’home based care, la stupefacente realtà del volontariato di base sanitario, che quasi sempre arriva laddove le strutture sanitarie pubbliche zambiane non arrivano. L’imprenditrice agricola Valentine e la banchiera Sherry raccontano, invece, uno Zambia diverso: fatto di cene, di meeting di lavoro, di viaggi, di spese fatta al Shoprise, un centro commerciale di Lusaka che nulla ha da invidiare ai centri commerciali dell’ Europa o degli USA. Però, in fondo, in tutte e quattro le storie, si trova la stessa preoccupazione, gli stessi drammi: anche Sherry si è vista strappare i fratelli dall’HIV e oggi deve badare ai nipotini rimasti senza genitori, perché l’aids non discrimina per classe sociale o per reddito. In fondo emerge la stessa apprensione per il futuro, la stessa tensione positiva di voler cambiare le cose, le stesse speranze. Il video è uno dei risultati dello stage in Zambia realizzato nel novembre 2004 dalla Fondazione CUM all’interno del corso “Giornalisti per il sud del mondo”. Tutte le informazioni sullo stage, tutti gli articoli pubblicati e le foto si trovano sul sito www.fondazionecum.it.
Quattro donne: le due sorelle Mary & Mary Miyanda, l’imprenditrice Valentine Musakanga e la banchiera Sherry Thole, raccontano il loro paese, lo Zambia. Mary & Mary lavorano al mercato di Lusaka.Tutte e due erano sposate, con figli, ma tutte e due sono ora senza marito. Uno se n’è andato, l’altro è morto a causa di una malattia che sta colpendo pesantemente lo Zambia: l’aids. Il 30% della popolazione è stata contagiata dal virus che ha già causato più di un milione di orfani. Mary & Mary si alzano tutte le mattine alle 5 e tornano a casa al tramontare del sole; al mercato vendono pomodori, guadagnando circa un dollaro al giorno. Sognano una vita migliore per se stesse ma soprattutto per il loro figli che riescono a far studiare al St. Lorenz, un centro che accoglie i ragazzi di famiglie povere. Con Mary & Mary scopriamo il mondo della solidarietà e della partecipazione popolare. Attraverso la loro vita e i loro incontri il video apre il sipario sull’home based care, la stupefacente realtà del volontariato di base sanitario, che quasi sempre arriva laddove le strutture sanitarie pubbliche zambiane non arrivano. L’imprenditrice agricola Valentine e la banchiera Sherry raccontano, invece, uno Zambia diverso: fatto di cene, di meeting di lavoro, di viaggi, di spese fatta al Shoprise, un centro commerciale di Lusaka che nulla ha da invidiare ai centri commerciali dell’ Europa o degli USA. Però, in fondo, in tutte e quattro le storie, si trova la stessa preoccupazione, gli stessi drammi: anche Sherry si è vista strappare i fratelli dall’HIV e oggi deve badare ai nipotini rimasti senza genitori, perché l’aids non discrimina per classe sociale o per reddito. In fondo emerge la stessa apprensione per il futuro, la stessa tensione positiva di voler cambiare le cose, le stesse speranze. Il video è uno dei risultati dello stage in Zambia realizzato nel novembre 2004 dalla Fondazione CUM all’interno del corso “Giornalisti per il sud del mondo”. Tutte le informazioni sullo stage, tutti gli articoli pubblicati e le foto si trovano sul sito www.fondazionecum.it.
Al Sudan e alla situazione dei due milioni di profughi che ancora subiscono gli effetti della guerra sono dedicati due video di questo DVD:
Quando arriverà la pace a Khartoum?
E’ la storia di un viaggio da Al Renk, grosso villaggio sul Nilo a 6 ore da Khartoum, fino a El Obeid, città del centro Sudan, e poi Rumbek, Wao, il grande sud del paese, fino a tornare di nuovo a Khartoum, nei campi profughi intorno alla capitale dove in pieno deserto, senza servizi di alcun genere vivono i profughi dei monti Nuba e del Sud Sudan. Sono storie di sfollati, di gente fuggita dalle atrocità della guerra, alle prese con una nuova lotta: quella per la sopravvivenza. È anche una riflessione sulla pace, perché non sempre, non subito la pace sulla carta diventa pace nella realtà.
I bambini di Giabarona
E’ un video breve, in forma di cartone animato, dove il pupazzo Hill guida i più piccoli alla scoperta delle condizioni di vita dei loro coetanei nei campi profughi in Sudan. Il linguaggio semplice e l’aiuto della grafica aiutano i bambini a conoscere e a riflettere su un altro mondo, radicalmente diverso dal loro dove migliaia di altri bimbi conducono una vita dove l’unico lusso sopravvivere. Il video è prodotto in collaborazione con Tante Tinte - Rete di scuole - CSA Verona. L’animazione grafica è di imagetools (www.imagetools.it) Il video può essere utilizzato nelle classi elementari, approfondendo la questione della guerra in Sudan con il questionario allegato (scaricabile al link sottostante).
